Sonni tranquilli? Una parola...Come curare apnee e russamento notturni

13 Dic 2016

Intervento del Dott. Paolo Ernesti su apnee notturne e russamento

Il russamento è un problema che affligge tantissime persone senza che la patologia venga durata accuratamente. Cosa succede però se il russamento è sintomo di patologie più gravi come le apnee notturne? Il Dott. Ernesti interviene sul tema al Circolo Cittadino Caffeina di Viterbo il 10 Novembre 2016.

Sintomi delle apnee notturne

Negli Stati Uniti si stimano circa 15mila decessi dovuti a OSAHS, legate quindi all’apnea nel sonno. Si tratta di una patologia a cui è necessario porre maggiore attenzione da parte di medici, istituzioni e anche mass media.

Già da bambini può essere evidente questa patologia, e può portare a problemi più gravi nell’età adulta. Il russamento può essere un segnale di un futuro apnoico e può portare, col tempo, a comprimere il sistema respiratorio.

Il problema delle apnee deve essere seguito da specialisti differenti, in quanto può essere dovuto a cause differenti. Sicuramente uno dei segnali più evidenti potrebbe essere la sonnolenza diurna, dovuta a un riposo insufficiente durante la notte.

Come valutare la patologia delle apnee notturne

Il russamento è una vibrazione della mucosa ma di per sé non è una patologia, lo diventa quando si ha una restrizione della faringe.

Come fare a capire la situazione?
Il primo modo è la manovra di Muller, viene effettuata con l’introduzione di fibroendoscopico nel naso e si vede se in qualche punto la faringe si restringe. Se questo non è sufficiente se può fare una sleep endoscopy, un’endoscopia fatta nel sonno per arrivare all’apnea.

Fra le conseguenze delle apnee ci sono edema di ugola e palato, l’ipertensione arteriosa e l’eccessiva sonnolenza diurna per arrivare a complicazioni più gravi come l’insufficienza di ossigeno che possono essere causa di problemi gravi.

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